OCCHIO… AL RIVERBERO!

In estate aumenta l’attenzione verso la protezione dai raggi solari. La preoccupazione per i danni del sole spesso si focalizza più sulla pelle, ma è prioritario proteggere gli occhi considerando anche l’effetto del riverbero.

 

È noto e accertato che il benessere degli occhi può essere compromesso dai raggi Uva e Uvb, i quali non sviluppano una autoprotezione come la pelle, anzi diventano ancora più sensibili a ogni esposizione al sole. Quando si parla di “esposizione” al sole, tuttavia, occorre non solo considerare quella diretta, ma il riverbero.

Il riverbero di luce si crea dal riflesso dei raggi solari su superfici riflettenti, da cui risulta una luminosità intensa che può essere rischiosa per la vista poiché l’occhio non vi è abituato.

L’acqua per esempio riflette fino all’80% della radiazione solare pertanto se ci si trova in luoghi vicino al mare, o in barca, o anche sul materassino in piscina, occorre prestare molta attenzione. Lo stesso vale per la neve, che riflette la stessa percentuale di radiazione. Se siete esperti di montagna, fate ancora più attenzione quando vi trovate in prossimità di laghi e di ghiacciai perché l’intensità dei raggi solari aumenta dal 6 al 12% ogni 1000 metri di dislivello ad altitudini elevate.

Attenzione anche alla spiaggia: la sabbia crea un riverbero del 20%! E se passeggiate in città, sappiate che il cemento riflette i raggi Uva e Uvb in modo più che notevole.

Gli specialisti della visione descrivono almeno 4 tipi di riverbero di luce:

  • Il riverbero distraente, causato dal riflesso della luce come per esempio i fari delle macchine di notte.
  • Il riverbero fastidioso, quando c’è un cambio continuo di condizioni di luce. Per esempio nelle giornate ventose in cui il passaggio veloce delle nuvole crea un’alternanza di luce o entrando e uscendo da una galleria in automobile.
  • Il riverbero invalidante: quando l’intensità di luce è tale da provare un blocco momentaneo della visione, per esempio un flash.
  • Il riverbero accecante: quando la luce viene riflessa in modo così intenso da accecare momentaneamente, come per esempio su un ghiacciaio o su uno specchio d’acqua.

Oltre al luogo in cui ci si trova e alle condizioni circostanti, occorre tenere presente che ogni individuo reagisce al riverbero anche in modo “personalizzato”, per esempio secondo il colore dei propri occhi – quelli chiari sono più sensibili, proprio come la pelle chiara – e le proprie caratteristiche visive.

Il consiglio valido per tutti è ricorrere sempre a una buona protezione. Che siate a passeggio in città, appassionati di vela, di windsurf, di tennis, o semplicemente che vi stiate godendo un’ora di sole sulla spiaggia… occhio alla vista!

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